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9 ottobre 2018

Una realtà spiacevole.



Migliaia di persone hanno un disperato bisogno di trapianti di organi, ma i donatori, spesso vittime di gravi incidenti stradali, non sono sufficienti (e non sempre hanno organi idonei) a coprire il fabbisogno. Alcuni scienziati, però, stanno lavorando a una soluzione alternativa: l’uso di organi prelevati da animali (xenotrapianto) … Nel 1984, ad una bambina (Baby Fae) a cui fu diagnosticato un difetto cardiaco che l’avrebbe condannata a morte sicura nel giro di una settimana, le fu impiantato il cuore di un babbuino. Ma la neonata, purtroppo, morì 21 giorni dopo l’intervento in seguito al rigetto dell’organo … Il sistema immunitario umano è un meraviglioso meccanismo di protezione che respinge efficacemente gli intrusi (virus e pericolosi batteri) che riescono ad invadere il nostro organismo, grazie anche alla capacità fisiologica di riconoscere il nostro corpo e i suoi organi come, appunto, i nostri, e i corpi estranei come elementi alieni. E questo è un vantaggio, perché agenti potenzialmente dannosi vengono distrutti senza però recare danno ai nostri organi. Tuttavia, quando si parla di trapianti, il sistema immunitario riconosce l’organo trapiantato come estraneo  lo attacca. Per limitare questo rischio, ai pazienti destinatari di un allotrapianto (cioè tessuto o organo proveniente da un individuo della stessa specie) tra umani vengono somministrate forte dosi di farmaci immunosoppressori (sostanze che inibiscono la risposta immunitaria) per cercare di impedire che l’organo appena trapiantato sia rigettato. Purtroppo, i pazienti immunosoppressi sono i più vulnerabili alle infezioni, perché non riescono a neutralizzare rapidamente i germi. Quando il sistema immunitario è indebolito, anche comuni affezioni possono rappresentare un serio pericolo … I maiali si allevano facilmente in cattività e la loro fisiologia sorprendentemente, è più simile alla nostra di quella di scimmie e primati, anche se i vincoli di parentela non sono altrettanto stretti … Ma per evitare il cosiddetto rigetto iperacuto, i ricercatori stanno ingegnerizzando suini geneticamente modificati, al fine di ingannare il sistema immunitario, facendo passare per umano l’organo impiantato … Tuttavia gli umani possono contrarre gravi malattie trasmesse dagli animali … Ma tali suini saranno animali gnotobiotici,  ossia completamente privi di germi, in quanto, probabilmente ottenuti per derivazione chirurgica, cioè appena prima della nascita, alla madre sarà asportato l’intero utero con all’interno i maialini. Questi, poi, verranno cresciuti in isolamento e in condizioni sterili … Ma gli xenotrapianti provocherebbero grandi sofferenze agli animali? Le società di ricerca sostengono che i suini selezionati vengono allevati in condizioni invidiabili … certo vivono meglio dei maiali di allevamento, ma crescere in isolamento creature sociali? … E, poi, c’è l’utilizzo di migliaia di primati, tra cui i macachi nati in cattività e babbuini catturati in natura, come destinatari di tali trapianti … È un’operazione moralmente accettabile  modificare geneticamente i maiali (da cui prelevare gli organi) inserendo uno o più geni umani nel loro DNA e causare una drastica riduzione dell’aspettativa di vita dei primati? Alcuni rifiutano l’idea, trovandola spiacevole o innaturale. Ma se l’alternativa fosse la morte?

(Michael Reiss --- Sarà il cuore di un maiale a salvarci la vita? … da Scienze BBC– Ottobre 2016 ---)

19 gennaio 2017

Tanto tempo fa, un meteorite…

Circa 66 milioni di anni fa, un asteroide del diametro di 14 chilometri, entrò nell’atmosfera terrestre a una velocità di 20 km al secondo, scavando un cratere di 200 km di diametro nel punto di impatto. Oggi, questa cicatrice geologica si trova sepolta nei fondali della penisola dello Yucatan (nella zona sud-orientale del Messico) … Appiccò incendi, scatenò terremoti e fece scendere sul mondo intero una cortina polverosa. Fu la fine per circa il 75 per cento di tutte le specie viventi … Polvere e caligine prodotta dagli incendi impediscono per molti anni alla luce del Sole di raggiungere il Pianeta. Presto, anche le piante che erano sopravvissute all'impatto si arrendono. Si interrompe la catena alimentare … Oltre ai dinosauri (che erano già in declino) i più colpiti sono proprio i grandi mammiferi: i sopravvissuti non superano le dimensioni di un gatto. Per quanto riguardala vegetazione, i grandi alberi e le piante da fiore soccombono alla scarsità di luce. Resistono specie quali felci, muschi e alghe … Dopo 300 mila anni, grazie alla sopravvivenza di alcuni mammiferi appartenenti a diversi gruppi, questi animali raggiungono, in tempi relativamente brevi, livelli apprezzabili di diversità … Solo dopo 10 milioni di anni, i rettili superstiti si diversificano rapidamente e compaiono iguane, varani e boa … Dopo la catastrofe, la biodiversità di formiche e termiti è aumentata … Dopo 15 milioni di anni, gli antenati di gran parte degli uccelli moderni subiscono una rapida evoluzione e nascono le numerose linee evolutive e le migliaia di specie che conosciamo oggi.
(Henry Nicholls --- Il giorno in cui morirono i dinosauri … da BBC Scienze - Ottobre 2016 ---)

25 marzo 2016

Le grandi sommosse del pensiero.

Negli ultimi tre secoli la storia dell’umanità è stata costellata di rivoluzioni scientifiche, grandi mutamenti del pensiero che hanno profondamente influenzato l’idea che abbiamo di noi stessi e del nostro posto nell'universo.
La prima fu la rivoluzione copernicana (1543), che tolse alla Terra il ruolo di centro dell’universo e la ridefinì come un granello di polvere orbitante intorno al sole.

La seconda fu la rivoluzione darwiniana  (1859), che privò l’uomo della sua aura di angelo e lo chiamò una scimmia glabra (come disse Thomas Henry Huxley, biologo e filosofo britannico, 1825 – 1895).

La terza fu la scoperta dell’inconscio  (1900), la teoria freudiana secondo la quale l’uomo non è, come crede, padrone del suo destino, ma è governato da un insieme di motivazioni ed emozioni ignote alla coscienza e la sua vita conscia è solo un’elaborata razionalizzazione tesa a nascondere le vere ragioni del suo comportamento. 

Ora, però, stiamo per assistere alla rivoluzione in assoluto più grande: la comprensione del cervello umano, la struttura più complessa dell’universo, composto da 100 miliardi di neuroni (cellule nervose).
(Vilayanur S. Ramachandran --- Che cosa sappiamo della mente ---)