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15 marzo 2017

Finzione o realtà?

In terra di Palestina si viveva giorno dopo giorno una realtà evidente, imbevuta di politica, sommosse, dispute religiose … Storici descrivevano le vite degli imperatori, le loro guerre, le conquiste. Da questi scritti emergono figure ben definite come quelle di re Erode, del prefetto Ponzio Pilato, dei sommi sacerdoti. Eppure nessun cronista parla di Gesù. Com'è possibile? A nessuno interessava scrivere del fondatore di una nuova religione, di un predicatore che faceva miracoli, si diceva re d’Israele e contava migliaia di seguaci? È esistito davvero quest’uomo di Galilea? Se si, chi era? Un maestro di saggezza, un taumaturgo, un agitatore politico, un innovatore esaltato… insomma, chi era Gesù? E se non fosse mai esistito? Se Paolo di Tarso e gli autori dei Vangeli avessero inventato di sana pianta questo personaggio al solo scopo di poter fornire una base solida a una nuova religione? Una religione che, ufficialmente, sarebbe nata in Palestina in ambiente ebraico, ma che in realtà è fin troppo imbevuta di neoplatonismo per essere scaturita dal pensiero di un ebreo? È possibile che una volta tolta la maschera agli evangelisti e individuata la realtà oltre i loro scritti, non resti più nulla? Forse quell’ombra grigia in lontananza è destinata a rimanere un’ombra. Un’immagine nuda. Non perché Gesù Cristo non sia mai esistito, ma piuttosto perché il Gesù storico era una persona del tutto differente.
(Sabina Marineo --- Vendi il mantello e compra una spada. La missione di Gesù il Galileo ---)

18 ottobre 2016

All'inizio ... (Seconda parte).

… e in questa credenza non s’ingannò solo il Gesù sinottico, ma l’intera cristianità primitiva, trascorrendo giorni, mesi ed anni dopo la morte del suo Maestro in ansia febbrile, contando tenacemente sul suo ritorno e sull'incombente ed inevitabile egemonia divina … instancabilmente, vescovi, santi e lettere di apostoli predicono l’arrivo del tempo estremo, assicurando la vicina ricompensa per i buoni, la punizione per i miscredenti e preconizzando l’immediata riapparizione del Signore … Non accadde nulla di tutto ciò, al contrario, molti cristiani, disillusi, si accorsero, divennero dubbiosi e si dichiararono stanchi delle solite promesse … ecco, che piomba la nascente Chiesa cattolica che comincia ad interpretare in vari modi il mancato ritorno del Signore, mille anni per lui equivalgono ad un solo giorno … poi, dopo che di generazione in generazione era stato promesso il ritorno di Cristo sulla terra, dopo averlo bramato fino al parossismo, i padri della Chiesa cambiano tattica: “Possa ciò non adempiersi mai ai nostri giorni! Spaventosa è infatti la discesa del Signore!” … Da allora, i cristiani non guardarono più al futuro, ma indietro, al suo passato … l’evento decisivo si era già consumato, avuto = l’apparizione di Gesù aveva già rappresentato il miracolo … alla speranza di una liberazione reale, storica, si sostituì la fede nella liberazione spirituale già completa … adesso, basta avere Dio nel cuore e fare professione di fede in lui … Dall'inizio del 3° secolo, la Chiesa assunse dappertutto questo atteggiamento e così lo Stato si guadagnò un buon numero di cittadini tranquilli, coscienziosi e pieni di senso del dovere … pertanto la Chiesa si trasformò in un potere che sosteneva lo Stato … il Cristianesimo (già religione di una comunità di fratelli uguali, senza gerarchia e burocrazia) diventò la Chiesa, immagine speculare della monarchia assoluta dell’Impero romano.
(Karlheinz Deschner --- La Chiesa che mente ---) 

7 ottobre 2016

All’inizio … (Prima parte).

I cristiani più antichi non si aspettavano né vescovi, né papi, né una millenaria storia della Chiesa costellata di roghi e di guerre religiose, di persecuzioni di pagani, di ebrei e di eretici, nonché di accumulazione di ingenti ricchezze … al contrario, attesero la fine del mondo, vicina e incombente, accompagnata da mostruose catastrofi, con la calata di Dio  (del loro Signore crocefisso) dal cielo e una totale metamorfosi di tutte le cose sulla terra, inclusa l’umanità stessa. Questa credenza fu anche la ragione principale della successiva formazione dei Vangeli (avvenuta tra l’anno 70 circa e il 120) … La prossima fine del mondo divenne il dogma fondamentale del Cristianesimo primitivo … Ma l’ attesa protocristiana della fine dei tempi, nonché l’idea messianica (attesa di un messia, di un inviato da Dio per redimere il mondo e renderlo migliore) ad essa congiunta non era nuova: fu già presente presso gli Egiziani, i Babilonesi e i Persiani … Nell’ Antico Testamento (la prima delle due parti della Bibbia, chiamata anche Bibbia ebraica), si attendeva il salvatore della stirpe di Davide. Nel tardo giudaismo (religione e cultura del popolo ebraico) si manifesta  con sempre maggiore evidenza la fede nella prossima fine, cioè l’escatologia, la dottrina delle cose ultime, della fine del mondo e della sua palingenesi (cioè, la rinascita che segue alla fine dell'esistenza avvenuta in un’esplosione finale) … I profeti l’avevano annunciato di continuo per la loro rispettiva generazione … Altrettanto avevano profetizzato gli Esseni (gruppo ebraico di età ellenistico-romana), i quali presagirono la catastrofe del mondo (analogamente a quanto avrebbero fatti i Vangeli), si erano proclamati l’ultima generazione ancora in vita, dicendosi consapevoli di trovarsi alla fine dei giorni … E anche Gesù, al pari dei profeti, delle apocalissi giudaiche, degli Esseni, di Giovanni Battista, aveva considerato la propria generazione come l’ultima, per il fermissimo convincimento dell’imminente avvento del Giudizio universale (o Giudizio finale, un avvenimento che si verificherà alla fine dei tempi, subito dopo la Seconda venuta di Cristo) e della fine dei tempi …
(Karlheinz Deschner --- La Chiesa che mente ---) 

29 giugno 2016

Alienazione (seconda parte).

... La pontificia fabbrica di indulgenze, benedizioni, assoluzioni, divine protezioni e pagamento che nei secoli si sono susseguite con implacabile costanza … Papi, abati, vescovi e titolari di santuari fin dal 9° secolo barattavano cessioni di ogni genere a tu per tu con regnanti, nobili, latifondisti e facoltosi credenti in cambio di assoluzione dei peccati coniugando l’avidità del chierico con la fretta del potente di liberarsi dalla minaccia di una divina punizione … Pratiche dimenticate e da riporre nell'armadio degli scheletri nascosti, direte voi. Però vi chiedo: come giudicare allora gli atti del papa attuale, il beneamato e venerato Bergoglio? Come giudicare la vendita ai pellegrini che accorrono in piazza San Pietro per l’Angelus domenicale della miracolosa misericordia al modico prezzo di 10 euro? Si tratta di una confezione che contiene un rosario con appeso crocefisso, una immagine della santa Faustina Kowalska ed una benedizione, il tutto definito dallo stesso pontefice (sono parole sue): “Medicina spirituale, senza controindicazioni, che porta immediati benefici”. E come la mettiamo con la benedizione papale contenuta nella pergamena venduta al modico prezzo di 25 euro?
(Eraldo Giulianelli --- La patacca ... da L'Ateo 2/2016 - n. 105 ---)

22 giugno 2016

Alienazione (prima parte).

I sacramenti, i rosari, le corone e le coroncine, le litanie, le novene, la via crucis, le devozioni, i sacramentali, le catechesi e vi dicendo: tra tutte queste invenzioni della Chiesa romana che attanagliano i poveri creduli, quella che l’ha arricchita di più (non di spirito ma di soldi) è sta l’indulgenza, che (come l’invenzione del purgatorio) non è riconosciuta dalle chiese ortodosse e protestanti. L’unica penitenza dei primi cristiani è semplicemente il battesimo nell'acqua purificatrice, ma in seguito i peccatori cristiani pagano a duro prezzo le loro colpe con pesanti penitenze. Verso l’11° secolo i papi iniziano a ridurre tali penitenze a chi le confessa e compie qualche opera meritoria, ad esempio elargendo un obolo. Le indulgenze si attivano col giubileo indetto da Bonifacio VIII nel febbraio del 1300 e, inizialmente, sono limitate ai pellegrini che si recano a Roma e visitano le basiliche … Secondo la dottrina della Chiesa romana, il credente che pecca si macchia di una colpa, dalla quale deriva una pena. Con la confessione (sacramento della penitenza, o riconciliazione, di cui non c’è traccia nella Bibbia), si perdona la colpa, ma resta la pena, che deve essere espiata e che può essere eterna (all'inferno) o temporale … L’indulgenza consente di scontare la pena temporale, già perdonata in confessione, evitando il purgatorio … Come si esplica un’indulgenza? Il fedele deve confessarsi, comunicarsi, pregare, visitare cattedrali e chiese, fare pellegrinaggi, compiere gesti di penitenza … Perché la Chiesa romana ha l’autorità di perdonare il peccatore, atto che dovrebbe essere prerogativa solo divina? … Per tre secoli, dal 14° al 16°, si sviluppa un intenso commercio d’indulgenze, che sono elargite secondo un tariffario.
(Carmelo La Torre --- Il business delle indulgenze … da L’Ateo 2/2016 – n. 105 ---) 

8 giugno 2016

Civilizzazione santa.

Senza andare troppo a ritroso nel tempo, ricordiamoci dei nostri terrorismi … ai quali noi italiani e francesi partecipiamo insieme ad americani, tedeschi, inglesi, ecc. con i droni, con le bombe intelligenti, con le armi biochimiche e radioattive … i nostri mezzi d’informazione non danno loro volutamente la stessa enfasi dei fatti parigini … Certo sono gli altri, i terroristi, ciò che facciamo noi occidentali invece è solo pura esportazione di democrazia e di civilizzazione … ma è forse soltanto questione di punti di vista, la realtà è ben altra. Ciò che accomuna terroristi e civilizzatori è che ognuno ritiene di essere nel giusto, dalla parte della ragione, di possedere la verità, mente è sempre l’avversario che è dalla parte del torto … Ricordiamoci tutti gli arsi vivi, i torturati dall'inquisizione, le guerre sante … l’elenco sarebbe infinito … Fin da piccoli, nelle scuole, c’insegnano, anzi c’impongono, lo studio della storia, enfatizzando ed esaltando guerre ed eroi. Difficile trovare qualcuno che nella nostra infanzia c’insegni cosa significhi vivere i società, cosa sia e quale valore abbia il rispetto per il prossimo, cosa siano la solidarietà, l’altruismo, il nostro contributo personale al fine di creare un futuro più dignitoso per la nostra umanità.
(Baldo Conti --- Parigi 2015 … vita e morte dell’Homo in-sapiens ... L'Ateo - n. 2/2016 - n. 105 ---)

29 aprile 2016

La fede rinforzata.

Vi siete mai chiesti come mai i credenti ai funerali siano sempre così tristi e come mai le loro cerimonie funebri siano immancabilmente così tetre e lagnose? … Eppure, a ben vedere, la morte per i credenti dovrebbe essere un evento felice, e ai funerali dovrebbero andarci con gioia, fare grandi feste, utilizzare colori vivaci e rallegrarsi per il defunto, che può finalmente lasciare questa valle di lacrime e raggiungere il suo creatore in un mondo di eterna beatitudine … Pensiamo ai pellegrinaggi cattolici (come Lourdes) … Ma che senso ha, per un credente malato, sperare in una miracolosa guarigione? Una cosa che non farebbe altro che prolungare la sua permanenza in questa valle di lacrime? Sarebbe molto più logico, invece, chiedere alla madonna un drastico peggioramento della salute, per poter al più presto ricongiungersi al proprio creatore … Eppure questo, caso strano, non avviene mai … Pensiamo infine ai casi di malattia terminale. Perché mai i cattolici si oppongono in maniera così ostinata non soltanto a qualsiasi forma di testamento biologico (o direttive anticipate) … ma anche semplicemente al diritto dei pazienti di rifiutare le cure e sono invece molto spesso fautori dell’accanimento terapeutico … Per non parlare poi della loro completa condanna del suicidio … Ma com'è possibile che la religione fallisca così miseramente nello svolgere la sua funzione principale che, a detta di molti, sarebbe proprio quella di placare la nostra paura della morte … Il fatto è, per l’appunto, che si tratta di una illusione, ossia di un qualcosa che non ha niente a che vedere con la realtà. La realtà ci dice infatti che i morti sono morti e che, per quanto noi possiamo rimpiangerli, resteranno sempre irrimediabilmente morti e non saranno mai più vivi: e ci dice anche che nessun morto è mai tornato dall'aldilà, da quel meraviglioso mondo di beatitudine eterna, per descrivercelo e darci conferma concreta della sua esistenza. La realtà nega ogni evidenza di qualsiasi forma di immortalità … e ci pone drasticamente di fronte alla consapevolezza della irrimediabile mortalità e finitudine di qualsiasi essere vivente … Le religioni riescono a convincere i loro fedeli del contrario facendo leva sulla loro irrazionalità, sulle loro paure e, soprattutto, assecondando abilmente la loro psicologia, ben consce del fatto che ogni credente prima di qualsiasi altra cosa vuole credere, vuole venire illuso, desidera fortemente che qualcuno lo convinca dell’inesistenza della morte permettendogli di vivere senza mai guardare in faccia la realtà … Per tenere in vita le loro illusioni tutte le religioni mettono in atto una serie infinita di rinforzi: rituali di ogni genere, i raduni dei fedeli, le cerimonie solenni, i vari catechismi, l’indottrinamento dei bambini, la presenza continua sui media … Il credente, dunque, crede perché vuole credere e perché la sua fede irrazionale viene, come detto, continuamente rinforzata… La sua illusione è appesa a un filo … ma non può rinunciarvi, perché su di essa ha fondato tutte le sue rassicuranti certezze. Se il nostro credente viene messo con le spalle al muro, se la sua illusione rischia di venire demolita, lui non ce la fa più, non può tollerarlo e diventa molto suscettibile, perché non può permettere che la sua fede vacilli, ma d’altro canto non può neanche difenderla con metodi razionali. Messo alle strette, il credente diventa cattivo: ed è da qui che nasce la violenza.
(Enrica Rota --- Questa valle di lacrime… e la beatitudine eterna ... L'Ateo - n. 2/2016 - n. 105 ---)

20 aprile 2016

Ammissione di ignoranza (terza parte)

È vero che quando siamo in difficoltà e non riusciamo più a scorgere la strada, cerchiamo giustamente il parere e il consiglio di un amico che ha più esperienza, più saggezza, più dedizione di noi a ciò che è giusto e che, non essendo coinvolto nelle difficoltà che ci attanagliano, può vedere con maggiore facilità la via d’uscita. Tuttavia, quel consiglio non dovrebbe mai sostituirsi al nostro giudizio personale … Dovrei rivolgermi al mio amico non perché mi dica cosa fare, ma perché mi aiuti a vedere cos'è giusto. Orbene, come tutti sappiamo, c’è una casta sacerdotale (il prete cattolico dichiara di agire come un ambasciatore del suo Dio e di assolvere il peccatore trasmettendogli il perdono del cielo)  la cui influenza non va sottovalutata, e che pretende di dichiarare infallibile cos'è giusto e cos'è sbagliato e di lavare la colpa del peccatore che si sia confessato … Poniamo il caso ipotetico di sacerdoti che insegnassero una moralità conforme alla sana coscienza di tutti gli uomini di un certo tempo, e che però la insegnassero come una rivelazione infallibile. La tendenza di tale insegnamento, se venisse accettato davvero, sarebbe di distruggere la moralità tutta, perché l’essenza del senso morale consiste proprio nella comune percezione, da parte degli esseri umani, di cosa sia giusto per l’uomo. Nasce non nella mente di un singolo per lampo di genio o rapimento estatico, ma nelle menti di tutti gli uomini come il frutto dei loro inevitabili rapporti e del loro lavoro congiunto per un fine comune. Quando si instaura un’autorità infallibile, la voce di questa naturale coscienza umana dev'essere zittita e ammaestrata e fatta parlare solo con le parole di una formula. L’obbedienza diventa l’intero dovere dell’uomo: e il concetto di giusto viene ancorato a un inanimato codice di regole … Dunque dovremmo fare tutto quanto è in nostro potere per limitare e ridurre l’influenza di qualunque casta di sacerdoti che pretenda di regnare sulle nostre coscienze … Tuttavia, la beata incoerenza della natura umana è che dei dogmi non sanno nulla,  li hanno imparati dall'infanzia e da allora non li hanno mai esaminati … Nel Medioevo quasi tutti gli uomini istruiti erano costretti a farsi preti o monaci … Non v’è dubbio che quando Papi e Cesari litigano, gli onesti godono. Se due ladri rapinano in un vicolo buio e poi si accapigliano per il bottino, tanto che avete modo di svignarvela sani e salvi, ovviamente sarete grati a ognuno dei due malfattori di avere impedito all’altro di uccidervi, ma sareste molto più grati a un poliziotto che li chiudesse entrambi in prigione. Due poteri hanno cercato di schiavizzare il popolo e si sono messi a litigare. Di certo, siamo loro molto grati per aver bisticciato, ma una condizione anche maggiore di felicità e sicurezza sarebbe la non esistenza di entrambi … La coscienza, il senso di giusto e ingiusto, nasce dall'abitudine di giudicare le cose dal punto di vista di tutti e non di uno solo … La coscienza è la voce dell’Uomo dentro di noi, che ci ordina di lavorare per l’Uomo … Quando le persone rispettano la vita umana per amore dell’Uomo, pace, ordine e progresso vanno di pari passo. Invece, coloro che rispettano la vita umana solo perché Dio ha proibito l’omicidio hanno impresso il loro marchio sull'Europa per 15 secoli di sangue e fiamme … Il fatto che i credenti abbiano trovato pace e felicità nel credere ci dà il diritto di dire che la dottrina è una dottrina rassicurante e piacevole per l’anima. Ma non ci dà il diritto di dire che è vera … Che il Profeta predicasse certe dottrine, e predicasse che in esse gli esseri umani avrebbero trovato il conforto spirituale, prova solo la sua conoscenza della natura umana e la sua comprensione per essa, ma non prova la sua conoscenza sovrannaturale della teologia.
(William Kingdom Clifford --- Etica, scienza e fede ---) 

15 aprile 2016

Ammissione di ignoranza (seconda parte)

Secondo un’opinione sostenuta da molti filosofi del passato, alla base dell’ordine naturale ci sarebbe qualcosa che sappiamo essere irragionevole e che elude i processi del pensiero umano … Tuttavia in questi casi di presunta contraddizione c’è sempre qualcosa che oggi ignoriamo, ma che non possiamo escludere di conoscere l’anno prossimo … Per pensiero scientifico intendiamo l’applicazione dell’esperienza passata a nuove circostanze, per mezzo di un ordine esatto (cioè intendiamo esatto abbastanza da permetterci di correggere gli esperimenti, e non esatto in senso assoluto, perché non lo sappiamo) osservato degli eventi … Inoltre, dicendo che l’ordine degli eventi è ragionevole, non intendiamo dire che tutto abbia uno scopo, o che tutto possa essere spiegato o che tutto abbia una causa. Intendiamo dire, invece, che per ogni domanda ragionevole ( ) esiste una riposta intelligibile, che noi o la posterità potremo conoscere tramite l’esercizio del pensiero scientifico … Dunque, il pensiero scientifico è la guida dell’azione e la verità a cui giunge non è quella che possiamo contemplare in modo ideale, senza errore, ma quella in base alla quale possiamo agire senza paura … Religione significa un sentimento, un’emozione, un atteggiamento mentale abituale verso un certo oggetto, o verso la vita in generale … Le credenze religiose devono fondarsi su delle evidenze, se così non è, è sbagliato mantenerle … Se gli uomini non fossero migliori delle loro religioni, il mondo sarebbe un vero inferno … Se Dio ritiene tutta l’umanità colpevole per il peccato di Adamo, se ha inflitto all'innocente la punizione del colpevole, se intende torturare per sempre una qualsiasi anima, allora adorarlo è sbagliato … Inoltre, c’è qualcosa da dire a quanti pensano che le credenze religiose, pur non essendo vere, siano comunque utili per le masse (poveri, incolti e bambini), non sarebbe meglio che credessero a quelle favole adatte a promuovere la virtù? … Avrete più uomini, e migliori, che predicano ciò che si accorda con la loro coscienza, invece di tuonare dottrine (peccato originale, sacrificio sofferto al posto altrui e punizione eterna) con cui le loro menti sono sempre a disagio … 
(William Kingdom Clifford --- Etica, scienza e fede ---) 



13 aprile 2016

Ammissione di ignoranza (prima parte)

Ogni essere umano ha il dovere della ricerca, e questa non può che essere libera e indipendente … È sempre sbagliato credere a qualcosa in base a evidenze insufficienti (o alimentare una credenza soffocando i dubbi ed evitando le indagini), perché non bisogna chinare il capo davanti ad alcun potere costituito, religioso o politico che sia. Esiste soltanto una cosa più perversa del desiderio di comandare, ed è la volontà di ubbidire … L’ammissione della nostra ignoranza è il modo migliore per venirne fuori … Sapere tutto di una cosa significa sapere come trattarla in qualunque circostanza. Ci sentiamo più felici e più sicuri quando pensiamo di sapere con esattezza cosa fare, qualunque cosa capiti, di quando abbiamo smarrito la strada e non sappiamo dove girarci … È ovvio che non ci piace scoprire che in realtà siamo ignoranti e impotenti, che dobbiamo ricominciare daccapo e cercare di imparare … È per la sensazione di potere che accompagna la sensazione di conoscenza che gli uomini desiderano credere e hanno paura di dubitare … Se permetto a me stesso di credere a qualcosa basandomi su evidenze insufficienti, dalla semplice credenza può anche non scaturire alcun grande male … Ma non posso evitare di commettere un grande torto verso l’uomo: quello di essere credulone. Per cui, il pericolo non è solo di credere alle cose sbagliate, ma anche, diventando credulone, di perdere l’abitudine a controllare le cose e di indagarle … Il credulone è il padre del bugiardo e dell’imbroglione … Se un individuo, credendo qualcosa che gli era stato insegnato (inculcato) da bambino, soffoca e respinge i dubbi che gli vengono in mente, evita di proposito la lettura di libri e la compagnia di quelle persone che mettono quella credenza in discussione o la contestano … allora la vita di costui è un lungo peccato contro l’umanità … Chi comincia amando il Cristianesimo più della Verità, proseguirà amando la propria setta o Chiesa più del Cristianesimo, finendo con l’amare se stesso più di ogni altra cosa (Coleridge, poeta e filosofo inglese … 1772 – 1834) … Non è mai lecito soffocare un dubbio … “Ma io sono un uomo impegnato”, obietterà qualcuno, “non ho tempo per il lungo percorso di studio che dovrei fare per diventare un giudice minimamente competente in certe materie”. Allora non avrà neppure tempo per credere …
(William Kingdom Clifford --- Etica, scienza e fede ---) 



4 aprile 2016

Celebrazioni originali?

Il rituale della comunione, per i cattolici, consisterebbe in effetti nel cibarsi del proprio dio, sotto forma di ostia (il corpo di Gesù Cristo, offerto in sacrificio per la redenzione dell'umanità) … Secondo i Vangeli, il Cristo avrebbe istituito per primo il sacramento e i rituali della comunione durante l’ultima cena … Peccato che di una simile procedura liturgica ci sia traccia nel Libro dei morti (antico testo sacro egizio) databile almeno a 6000 anni prima della nascita di Cristo … Per quanto attiene alla tradizione etrusca, con il pretesto di cancellare ogni traccia di una ideologia ritenuta pagana, quella straordinaria civiltà fu del tutto cancellata dai romano-cristiani proprio per far sparire anche le prove delle robuste contaminazioni e saccheggi operati dalla nuova fede … Dal XVII secolo in poi, una nuova ondata di scoperte archeologiche, con reperti e prove non più distruggibili o occultabili si riversa sul mondo della cultura con l’apertura di tante tombe etrusche che avevano dormito per millenni per volontà della chiesa e dei prelati che avevano posseduto quei terreni, smentendo con i ritrovamenti e i contenuti alcune verità di fede cattolica, evidentemente solo presunte! … In conclusione, la religione cattolica, non solo nel sacramento della comunione, ma anche negli altri rituali e nei testi che lei stessa definisce sacri, non ha fatto altro che rabberciare e mettere insieme molto rozzamente miti e leggende, credenze e presunte rivelazioni che appartenevano alle confessioni più antiche del mondo intero, attribuendo per giunta alla presenza divina il ruolo, la spregiudicatezza e la colpa di aver ispirato una simile, pasticciata confusione, di cui la genesi stessa rappresenta il culmine e la sintesi!
(Fulvio Caporale --- Il nuovo sacramento della comunione, gli antichi riti e il nama dei pagani ... L'Ateo - n. 6/2015 - n. 103)

30 marzo 2016

Un amore a comando.

Il Nuovo Testamento straripa d’amore … Quale insensibile psicopatico si rifiuterebbe di sottoscrivere un’ideologia che mette al centro di tutto l’amore, il volersi bene, il sentimento di fratellanza e di appartenenza a una grande famiglia? … La solidarietà, il rispetto, la compassione non sono prerogative dei credenti, ma dell’umanità in generale, e in parte persino del resto del regno animale! Invece non è difficile immaginare che un cristiano provi un certo compiacimento, un senso di superiorità, nel ritenersi capace di amare di più e meglio, in quanto ispirato dalla religione dell’amore. Sennò dove sta la differenza nell'essere cristiani? … Ama il prossimo tuo come te stesso! … Non è il consiglio di un amico … È un imperativo. Ama! … Non occorre essere esperti di psicologia e scienze cognitive per sapere che i sentimenti hanno origine in strutture cerebrali profonde su cui la cosiddetta razionalità non ha granché potere di controllo. Suggerire il contrario, ossia che l’amore funzioni a comando, significa avanzare una concezione della natura umana completamente errata, che deforma il modo di approcciare la nostra vita emotiva. Si pensi però a come questo equivoco si riflette quotidianamente sulla prospettiva cristiana in questioni molto concrete come il divorzio (si è cattive persone se si fallisce nello sforzo cristiano di amare il coniuge quando le cose vanno male), l’omosessualità (si è cattive persone se si fallisce nello sforzo cristiano di amare qualcuno di sesso opposto), aborto (si è cattive persone se si fallisce nello sforzo cristiano di amare un figlio non previsto, rifiutando di portarlo alla luce) … “Amerai il Signore Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua forza”? … In che senso si può provare amore per un’entità astratta come un dio, o per una persona morta, mai incontrata, che potrebbe anche non essere mai esistita, come Gesù? … La retorica cristiana alza ulteriormente la sbarra dell’assurdo, proclamando in continuazione l’amore per personaggi che esistono soltanto nella fantasia … Una persona sana di mente che riflette su queste farneticazioni dovrebbe mandare tutto il sistema a quel paese. Invece no. I credenti tacciono, prendono per buono e interiorizzano questo messaggio, il più delle volte solo perché è una distorsione con cui convivono fin da piccoli … E la fumosità di certe idee è probabilmente un connotato assorbito e accettato passivamente insieme alle parole che le descrivono … “Devi amare qualcuno di cui devi allo stesso tempo avere paura. Un essere supremo, un padre eterno … e se fallisci in questo comandamento, sei un disgraziato peccatore” (Christopher Hitchens) … È la salute mentale il vero inquietante dubbio che bisogna sollevare. Il comandamento, prescrivendo qualcosa di impossibile, racchiude in sé quello che secondo alcuni è il vero fondamento del cristianesimo: il senso di colpa.
(Paolo Ferrarini --- La violenza dell’amore ... L'Ateo - n. 2/2016 - n. 105 ---)




16 marzo 2016

Fede condivisibile?

La ribellione polemica delle religioni nasce dalla loro pervicacia oppressiva che tende ad annullare la facoltà di pensare, cioè la Ragione, in nome di verità rivelate e indiscutibili … Qualsiasi religione è frutto di un fatto irrazionale, in quanto la religione stessa si assume un compito superiore alla Ragione. La religione è un paravento dell’ignoranza poiché pretende di rispondere a tutte le domande e a tutte le questioni, divenendo un oggettivo ostacolo allo sviluppo del pensiero scientifico e filosofico … Le religioni sono fucine di falsità e distruzioni di quello che di positivo è venuto creandosi nell'evoluzione dell’umanità … Se Dio ci ha dato la Ragione, perché ci chiederebbe di aderire, semplicemente per fede, alle sue religioni? Perché non ci fornisce prove inequivocabili e riproducibili? … Perché con la nascita si eredita una colpa, così, gratuitamente? Il battesimo non è altro che un trucco pacchiano per arruolare nuovi membri al servizio del clero … i sermoni assurdi e ripetitivi, le preghiere inutili … Da 2000 anni i fideisti aspettano invano il Giudizio Universale e la resurrezione della carne, ma aprano gli occhi una buona volta! Laddove si annida fame e guerra, ignoranza e povertà, vive e vegeta più gagliarda che mai la classe sacerdotale e il suo clero.

(Pierino Marazzani --- su La vergogna di Dio. Storie di fede e di dubbio - di Roberto Caramagna, da Inserto speciale libri dell'Ateo 6/2015 - n. 103 ---)

12 febbraio 2016

Un ponte religioso.

Le droghe possono indurre esperienze religiose? Per millenni gli esseri umani sono ricorsi alle droghe per raggiungere l’illuminazione mistica. L’assunzione di allucinogeni è stata definita la forma più antica di pratica spirituale … Vi sono pochi dubbi che gli enteogeni (sostanze che creano la divinità nell'intimo) provochino esperienze che danno agli individui la sensazioni di appartenere a un qualcosa di più grande. Alcuni allucinogeni potrebbero generare non illusioni, ma spiragli nelle fenditure della caverna … In effetti le esperienze religiose tendono ad essere considerate come connotate da una conoscenza e da un’autorevolezza fuori della portata del pensiero discorsivo e razionale. Il motivo è che tali avvenimenti vengono sentiti più che pensati, sono caratterizzati dall'ineffabilità … Secondo Maurice Merleau-Ponty (1908 – 1961 … filosofo francese, uno dei principali esponenti della fenomenologia) le droghe non provocano esperienze del tutto nuove, illusioni che emergono dal nulla. Esse agiscono invece sui normali processi percettivi e, nelle opportune condizioni, ci rendono sensibili al loro mistero.
(Mark Vernon --- Le grandi domande Dio ---)

18 dicembre 2015

Escamotage (seconda parte)

... Nel corso dell’evoluzione non ci siamo miracolosamente dotati di un’anima (o spirito, o coscienza, o mente) extrabiologica, ossia diversa sostanzialmente da quella degli altri animali. Anche la coscienza umana, infatti, non è una cosa, una sostanza, ma una funzione neurocerebrale … Non ha, insomma, nessuna sostanziale autonomia … L’ipotesi che sembra più accettabile è che siccome noi esseri umani abbiamo un cervello capace di funzioni conoscitive molto complesse e sofisticate, il nostro organismo, per risolvere i problemi postigli dall'ambiente, è in grado di inventare (ossia, di trovare) soluzioni nuove, anziché limitarsi a reagire al livello degli automatismi istintivi. Ciò che chiamiamo coscienza è una sorta di equilibrio dinamico fra automatismi istintivi e funzione inventiva (o immaginativa o creativa) del nostro cervello. L’essere umano (come del resto anche altri animali, sia pure in misura minore) è cosciente e creativo solo nel senso che può agire (e reagire) in modo imprevedibile, senza essere condannato ad attenersi meccanicamente ai cliché dell’istinto. Lo stadio evolutivo da noi raggiunto, infatti, ci consente una gamma di risposte molto più ricca di quella che contraddistingue tutte le altre specie animali a noi note … Il senso di colpa si è evoluto di pari passo con il progredire della mentalità moralistico-religiosa. In particolare, l’avvento del cristianesimo ha alimentato il mito della natura umana inevitabilmente miserabile, peccatrice … Si tratta comunque di forme d’ansia, cioè di patemi psicopatologici, correttamente definibili neurologici … Queste patologie neurologiche hanno certo contribuito anche loro a far sì noi uomini inventassimo qualcosa da adorare o idolatrare allo scopo di acquietarci. Ma una volta creata dall'uomo, la nostra divina creatura, diventa a sua volta un feticcio ansiogeno, anzi, l’Ansiogeno per eccellenza, in quanto ci fa sentire inadeguati alla sua presunta perfezione e, soprattutto, alle sue presunte richieste. Ai nostri giorni, comunque, si va facendo strada (tra mille resistenze ataviche) la consapevolezza rasserenante che ogni senso di colpa è solo un disturbo emotivo più o meno grave, un’ansietà, un’angoscia che è legittimo oltre che benefico cercare di rimuovere … Ripeto, non cercheremo mai abbastanza di liberarci da qualunque tomentoso incubo, e quindi anche da qualunque ossessione biblica del peccato … Tendo a rifiutare la fede in qualunque idolo o divinità. Taluni credenti obietteranno quanto sia arduo vivere, agire, lottare, morire sapendo che dio non c’è. È arduo, certo: ma proprio questo è il destino di ogni essere vivente, e quindi di ogni essere umano. Che lo si accetti o meno … non è certo questo un buon argomento per sentirci in dovere di credere che dio esista, né, tanto meno, di conformarci a venerandi sacri testi, per suggestivi che essi siano. In estrema sintesi, probabilmente  ci farebbe comodo che dio ci fosse, ma questo non prova affatto la sua esistenza. Dobbiamo quindi rassegnarci a vivere senza dio …
(Paolo Caruso --- Vivere senza dio ---)


17 dicembre 2015

Escamotage (prima parte)

Il tabù della morte è strettamente collegato al tema della divinità: se è vero, come sembra, che siamo gli unici nel regno animale a esserci inventati delle divinità proprio perché siamo anche gli unici a sapere di dover inevitabilmente morire. Solo inventandoci dio potevamo sopportare meglio una simile condanna, e magari sperare in una vita oltre la vita … Ignoro se dio esista o meno … mi accontento di vivere come se dio non esistesse … Secondo Richard Dawkins (etologo, biologo britannico … 1941-), l’ipotesi di dio oltre che superflua, è soprattutto dannosa: in effetti, è ormai arcinoto che i più odiosi pregiudizi vengono molto sovente propagati dalle credenze religiose e dalle pratiche liturgiche, come attestano gli orrori, gli eccidi, le iniquità d’ogni sorta di cui si sono rese responsabili le istituzioni religiose d’ogni tempo e paese … È evidente che, nel corso degli ultimi millenni, l’umanità abbia manifestato il profondo bisogno di riferirsi a una qualche divinità, e che la fede religiosa l’abbia potentemente sorretta nella lotta per la sopravvivenza. Secondo Luca Cavalli Sforza (genetista e scienziato italiano … 1922-) se così non fosse stato, se non avesse aiutato l’umanità a sopravvivere e a riprodursi, la religione sarebbe scomparsa da un pezzo dalla faccia della terra … L’invenzione di dio corrisponde a una nostra esigenza ancestrale (tuttora radicata) di comunanza o comunione. Paura della propria solitudine o paura dell’Altro? … L’esperienza religiosa ha la funzione di unirci, almeno idealmente, all'Altro … In biologia, fare gruppo è una strategia adottata già dalle cellule, prima ancora che dagli organismi viventi. Nulla è isolabile, se non in astratto, in qualsiasi ambito, ciascun elemento è caratterizzato dal rapporto con ciò che lo attornia … La socialità nasce da un’imperiosa esigenza per i nostri più remoti progenitori, la vita in gruppo era il solo modo che consentisse all'individuo di sopravvivere. Fuori dall'ambito protettivo del gruppo, la sopravvivenza era materialmente impossibile. Ciò vale per tutte quelle specie animali che nel corso dell’evoluzione si sono sempre caratterizzate come sociali. Nel caso della specie umana, questa vita di gruppo ha finito per dar luogo alla cultura, ci ha reso animali culturali e a contribuito via via a modificarci, nel cervello e nel comportamento, fino a renderci quelli che oggi siamo … Oltre che per una necessità di sopravvivenza, c’è un altro impulso che ci induce alla socievolezza: la nostra è una specie in grado di amare, e soprattutto bisognosa di amore. Questo impulso ad amare è genetico, non nasce dai rapporti con l’ambiente, e reclama sempre uno sbocco … Sennonché la nostra condizione di animali sociali bisognosi d’amore ci rende socialmente vulnerabili, in quanto molto esposti al rischio di subire l’iniziativa altrui, e quindi la sua invadenza … Questo disagio sociale si manifesta in una grande varietà di reazioni ed emozioni (insicurezza, inadeguatezza, inferiorità, evasione, fuga, ricorso alla violenza). Se poi ogni possibilità di reagire o di fuggire è preclusa, si somatizza lo stress (come si diceva erroneamente una volta) con l’ipertensione o i disturbi nevrotici … Sarebbe assurdo, però, ritenere che l’Altro venga percepito soprattutto come una realtà minacciosa o ingombrante, perché, si è visto, è in primo luogo oggetto di una primaria esigenza di rapporto sociale … L’altro non è tanto colui che vedo, quanto colui che mi vede, che mi espropria della mia identità di guardante, che mi degrada a guardato (quindi, di desiderato, apprezzato, disprezzato, di temuto …).
(Paolo Caruso --- Vivere senza dio ---)

22 ottobre 2015

Piccineria, propensione e dati inoppugnabili.

L’evoluzione non è una teoria … l’evoluzione, oggi, è un fatto. Era una teoria due secoli fa, quando la proposero per la prima volta Lamarck e Darwin, esattamente come era una teoria l’eliocentrismo al tempo di Copernico e di Galileo … Dal tempo di Darwin in poi, la nozione di evoluzione provoca l’opposizione di varie Chiese e vari enti religiosi … negli Stati Uniti, un certo numero di Chiese negano l’evoluzione perché sarebbe in conflitto con ciò che scrive la Bibbia, la quale viene considerata come dettata direttamente da Dio, e quindi letteralmente vera … i sostenitori di tali Chiese continuano ad affermare, nonostante tutte le prove evidenti del contrario, che il mondo è stato creato da Dio in sette giorni, 5000 anni fa secondo la testimonianza della Genesi. Si rifiutano di riconoscere che il racconto biblico della creazione è stato scritto più di 3000 anni fa da esseri umani usando conoscenze e linguaggio del loro tempo … l’aspetto più contestato dell’evoluzionismo, da parte dei creazionisti estremi, è la tesi dell’evoluzione degli esseri umani da progenitori imparentati con gli scimpanzé … ed è proprio qui che la Chiesa Cattolica Romana si discosta dal racconto scientifico dell’evoluzione, cioè accetta l’origine biologica degli esseri umani, ma la creazione dell’anima umana va vista come un evento speciale … I fautori del creazionismo hanno predisposto potenti organizzazioni, si battono in tribunale e cercano di convincere i legislatori a sopprimere l’insegnamento della biologia evoluzionistica … forniscono agli insegnanti sontuosi manuali riccamente illustrati e molto costosi, nei quali i fatti della vita sono interpretati in un quadro creazionistico … Vorrei semplicemente sottolineare che tutto questo tradisce l’immagine del Creatore che invoca, lasciando intendere che avrebbe deliberatamente riempito il mondo di falsi indizi capaci di indurre gli scienziati in errore. Fra questi falsi indizi ci sono gli strati geologici, i fossili, le molecole di DNA imparentate fra loro con le quali si costruiscono alberi filogenetici, gli isotopi radioattivi che permettono di datare la storia della Terra e tutti gli altri dati che ricercatori rigorosi e onesti hanno riunito nei loro sforzi per comprendere la natura.
(Christian de Duve --- Genetica del peccato originale ---)



16 ottobre 2015

Devozione cieca, riflessione biologica.

Se Dio ha fatto l’uomo a Sua immagine e somiglianza, un’idea suggerita dai miti della Creazione, è logico supporre che Dio è personalmente responsabile degli uomini. Se, invece, nulla è vero di tutto questo, allora c’è una buona probabilità che il Sistema solare non sia speciale fra i miliardi di sistemi solari dell’Universo … La Bibbia, incorruttibile e incontestabile, è lo strumento di tutti i bisogni spirituali … Nei momenti di solitudine i credenti trovano compagnia, nel dolore trovano consolazione e quando tralignano si aspettano un perdono … Ci sono tutte le ragioni del mondo, invece, per spiegare l’origine della religione e della morale come eventi speciali nella storia evolutiva dell’umanità guidata dalla selezione naturale … Le abbondanti evidenze del nostro passato stanno a indicare che le religioni organizzate sono un’espressione di tribalismo. Ogni religione insegna ai suoi fedeli che sono una congregazione speciale e che il loro mito della Creazione, i loro precetti morali e i privilegi assicurati da un potere divino sono superiori a quelli di tutte le altre religioni. La loro carità si concentra sui loro correligionari, mentre quando si rivolgono ad estranei, di solito è per fare proselitismo. Nessun leader religioso incita mai i fedeli a prendere in considerazione le religioni rivali e a scegliere quella che ritengono migliore per la loro persona. Spesso, invece, il conflitto interreligioso è un accelerante, se non la causa diretta, di guerre intestine … Lo scopo delle religioni è l’assoggettamento alla volontà e al bene comune della tribù. L’illogicità delle religioni non è la loro debolezza intrinseca, ma la loro forza essenziale. L’accettazione dei bizzarri miti della Creazione è il collante dei loro fedeli … L’arrivo di certe divinità nel mondo reale è reso possibile dai processi mentali personali dei profeti e dei credenti che pretendono che gli dei abbiano le loro stesse emozioni e motivazioni. Per esempio, nel Vecchio Testamento, Yahvé è buono, geloso, collerico, vendicativo esattamente come i suoi sudditi mortali. Le persone proiettano anche la loro umanità su animali, macchine, luoghi e perfino esseri immaginari. In questo transfert è stato abbastanza facile passare dai padroni della Terra a divinità invisibili. In tutte e tre le religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo e islam) Dio è un patriarca molto simile a quelli che comandavano nei regni del deserto dove queste religioni sono nate. I capitribù e gli sciamani sono sempre pronti a interloquire con gli dei e gli spiriti durante i sogni, le allucinazioni (provocate dalle droghe) e gli attacchi di pazzia … Nelle società primitive gli sciamani e i loro discepoli utilizzano gli allucinogeni (come l’ayahuasca) per avere visioni nitidamente realistiche, per trasformare le illusioni in storie ricche di simboli e cariche di significati mistici nelle intenzioni del sognatore … Comunque gli storici e gli altri studiosi (con una visione evoluzionistica) che non si lasciano influenzare dal soprannaturale, hanno iniziato a ricostruire i passaggi che hanno condotto alle strutture gerarchiche e dogmatiche delle religioni moderne. Nel tardo Paleolitico, a un certo punto, le persone cominciarono a riflettere sulla propria mortalità. I primi cimiteri conosciuti risalgono a 95 mila anni fa, quando i vivi devono essersi chiesti dove finissero tutti quei morti. La riposta immediata, ovvia, fu che i defunti continuassero a vivere e nei sogni si ricongiungevano con i vivi … Oggi come allora, la mente cosciente di ogni persona abbandona il corpo durante il sonno ed entra nel mondo spirituale creato dalle onde neuronali del cervello … Man mano che le società diventavano più complesse, cresceva anche la responsabilità degli dei nel mantenere l’ordine sociale che i loro vicari in carne e ossa (i sacerdoti) garantivano grazie ad un controllo politico verticistico e gerarchico … I fedeli non hanno un grande interesse per la teologia e di come sono realmente nate le religioni attuali, ma si preoccupano della loro fede religiosa e dei benefici che assicura. I miti della Creazione spiegano tutto quello che devono sapere … La fede religiosa offre sicurezza psicologica, promette vita eterna dopo la morte e il paradiso se sappiamo scegliere la confessione giusta e ci impegniamo a osservare rigorosamente i suoi rituali. Nel corso dei secoli tutti gli stimoli di timore reverenziale e stupore sono stati monopolizzati dalle fedi religiose, nei capolavori della letteratura, delle arti visive, della musica e dell’architettura … I vantaggi richiedono una sottomissione totale a Dio … è necessario soltanto ubbidire, inginocchiarsi e ripetere i voti sacri. Ma viene una domanda spontanea: a chi è indirizzata questa ubbidienza? È diretta a un’entità che potrebbe non avere alcun significato … La fede religiosa si spiega come una trappola invisibile e inevitabile durante la storia biologica della nostra specie … E se questa interpretazione è esatta, esistono di sicuro modi di realizzarci spiritualmente senza ridurci in schiavitù. Il genere umano merita di meglio.
( Edward O. Wilson --- La conquista sociale della Terra ---)


12 ottobre 2015

Una scelta motivata.

La laicità è semplicemente un pensiero, una filosofia di vita perché non accetta valori assoluti … perché il mondo si modifica nei secoli e quindi non devono esistere valori assoluti … Con la Chiesa il rapporto è sempre stato difficile perché la Chiesa vive di valori perenni … La religione nelle campagne era parte integrante della nostra vita, si ereditava da generazioni e nessuno poteva neanche immaginare di metterla in discussione … Mia madre era cattolicissima e io ho passato la mia infanzia a recitare il rosario tutte le sere con lei … Così ho fatto pure il chierichetto … Poi, mi sono cominciato a meravigliare di certi rituali, non capivo bene perché una persona vestita di nero ti dovesse purificare. Non riuscivo a capire qual era il meccanismo … E poi mi sorprendevo un po’ anche della Comunione: non riuscivo a capire perché dovessimo mangiare il corpo del nostro fondatore, di Gesù, per purificarci. Era una cosa che mi dava fastidio. Mi sembrava un rituale primitivo, una sorta di totemismo in voga in una tribù che venera un animale sacro, ma poi lo uccide e lo divora perché quell'animale sacro ha preso su di sé tutte le colpe e tutti i peccati della comunità. D’accordo, anche Gesù è l’Agnus Dei, l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, cioè ha preso su di sé tutti i peccati dell’umanità, per quello era un Redentore. Ma a me questa cosa, questo aspetto della teologia non mi soddisfaceva, non pensavo che fosse utile … In base a quelle iniziali perplessità ho incominciato a studiare tutte le religioni del mondo … Sono maturato più sereno, più convinto … Non avere bisogno di qualcuno che mi dice cosa devo fare, che mi comanda. Perché l’etica propria del religioso non esiste, è in realtà l’etica di Dio che ti dice di fare questo, di fare quest’altro … E Dio qualche volta è un po’ imprevedibile … se pensi ai condannati al rogo negli ultimi duemila anni: centinaia di migliaia di morti bruciati perché considerati eretici. Pensa alla guerra che la Chiesa cattolica ha fatto ai danni dei protestanti francesi, agli ugonotti … Il cattolicesimo nel Seicento ha dato la caccia alle streghe, uccidendo centinaia di povere ragazze che avevano l’unico problema di essere un po’ ritardate mentali e venivano chiamate streghe, raccontando che andavano a mangiare o andavano a letto con i diavoli e venivano messe al rogo. C’era un grande sacerdote lombardo che poi divenne anche santo, il quale si vantava di avere mandato al rogo quindici donne streghe in una notte e che, si, aveva ucciso il loro corpo, ma aveva salvato la loro anima … Pensate ad Auschwitz e quando Hannah Arendt esclamò: "Ma dov'era Dio ad Auschwitz?" … Certo si potrebbe anche dire: "Dov'era l’uomo?". Si, ma se tutte le azioni umane sono volontà divina, si rimane sconcertati davanti a tale massacro … Avere dei momenti di fallimento in questa sua volontà … Non penso che esista il demonio, ormai nessuno crede più che esista una seconda divinità che contrasta la prima, ma evidentemente questa divinità ha anche dei punti di debolezza … Io dico sempre ai miei figli: "Guardate, abbandoniamo la famosa triade Dio-patria-famiglia di un secolo fa, e sostituiamola con dei valori etici nuovi come  libertà, solidarietà e tolleranza" … L’uomo deve smetterla di pensare di essere al centro dell’universo, ma rendersi conto che è un piccolo granello di sabbia in un Sahara.
(Umberto Veronesi --- L’infinito della scienza ---)

28 luglio 2015

Divergent.

La religione e la scienza sono due modi di leggere il mondo, la sua origine e il suo significato … un grande cambiamento è stata la Rivoluzione copernicana, che ha rimosso la Terra dal centro dell’universo, spostandola negli angoli più distanti della nostra galassia … ma un colpo ancora più fatale lo ha inferto la teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin, che ha rimosso l’uomo dal suo dominio sulla Terra assegnatogli da Dio … L’evoluzione ha detronizzato l’uomo dalla posizione privilegiata che aveva: siamo semplicemente una specie tra innumerevoli altre. Nell'impronta molecolare dei nostri geni rintracciamo la nostra origine dalla linea evolutiva dei primati … Buona parte della dottrina religiosa risulta, perciò, incompatibile con la moderna visione del mondo. Questo scollamento non dovrebbe stupirci … miti e dottrine su cui si fondano le grandi religioni monoteiste nascono in un’epoca in cui ben poco si sapeva circa le dimensioni, l’età e l’evoluzione della Terra.
(Christof Koch --- Una coscienza ---)