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13 luglio 2016

Gradiente di tolleranza (seconda parte).

Scimpanzé (Pan troglodytes) e bonobo (Pan paniscus), le specie sorelle più vicine a noi, che si sono separate dalla linea umana circa 7 milioni di anni fa, differiscono molto in termini di dominanza sociale. Negli scimpanzé, le femmine sono poco cooperative … e la loro società è caratterizzata da alleanze tra maschi che permettono di esercitare il controllo sul territorio e sulle femmine attraverso il dominio delle risorse alimentari e la coercizione sessuale. In questa specie la riconciliazione è particolarmente frequente nei maschi, per i quali è cruciale poter risolvere i conflitti e ripristinare le relazioni condivise con altri maschi per poter tornare a cooperare … Nei bonobo, invece, sono le femmine che rappresentano il cuore del gruppo e che gestiscono molte delle relazioni e che formano le reti sociali … con le loro alleanze, le femmine dominano i maschi, impediscono la coercizione sessuale e ottengono la priorità di accesso al cibo … Anche nei lemuri (le proscimmie del Madagascar) è possibile distinguere specie più tolleranti e specie più dispotiche. Nonostante i lemuri si siano distaccati dalla linea evolutiva umana circa 60 milioni di anni fa, sono organizzati in strutture sociali articolate e rappresentano, quindi, ottimi modelli per valutare il potenziale legame tra tolleranza e riconciliazione … Tra le diverse specie studiate, il sifaka è una specie particolarmente pacifica e con relazioni rilassate … mentre all'estremo opposto si colloca il lemure dalla coda ad anelli, Lemur catta, la specie dispotica per antonomasia.
(Elisabetta Palagi & Ivan Norscia --- Dispotismo e riconciliazione … da Le Scienze- Maggio 2016 ---)

6 luglio 2016

Gradiente di tolleranza (prima parte)

La pace, intesa come assenza di conflitti, può essere ottenuta sia nell'ambito di un regime dispotico che annulla ogni opposizione (pace negativa) sia in regime tollerante, che premia la condivisione e la cooperazione (pace positiva) … I cacciatori-raccoglitori vivono in società egalitarie, in cui l’autonomia personale è favorita e il valore della condivisione incentivato attraverso comportamenti cooperativi … Gli agricoltori-allevatori hanno una società più dispotica, in cui i ruoli sociali sono imbrigliati in regole codificate e i soggetti basano il loro potere sullo status economico, sull'età e sul genere … si possono rintracciare le basi biologiche del concetto di pace con lo studio dei primati non umani … La forma principale di gestione dei conflitti è la riconciliazione (fenomeno adattativo), cioè, dal punto di vista etologico,  il superamento del conflitto con il ricongiungimento amichevole di due rivali subito dopo un’aggressione … Il livello di tolleranza o di dispotismo presente in una specie appare collegato soprattutto al sistema sociale e alle opportunità di monopolio delle risorse …
(Elisabetta Palagi & Ivan Norscia --- Dispotismo e riconciliazione … da Le Scienze- Maggio 2016 ---) 

18 maggio 2016

Rifiuti e strategie (seconda parte).

Tuttavia i rifiuti possono essere anche delle risorse: basta capire come usarli, e sfruttare la loro puzza e il loro contenuto in batteri in maniera appropriata … Vi è stata la scoperta, nel 2014, di una specie di vespa cinese che i cadaveri li usa per fare la guardia alla tana. Infatti, la vespa è stata osservata impilare davanti all'ingresso del nido cadaveri di formiche probabilmente cacciate a posta, uccise e trasportate lì per la protezione delle uova dai predatori. L’ipotesi è che lo facciano perché le formiche, sebbene siano morte, esalano odore di formica e quindi confondono eventuali malintenzionati a caccia di vespe. Tanto più che si tratta di formiche tipicamente molto aggressive e minacciose. E quindi buone, come guardiani, anche da morte … In alcune circostanze (per alcune termiti), le feci contengono sostanze che si possono riciclare come materiale da costruzione: mischiate al terriccio, prevengono l’erosione del suolo e aiutano l’intera struttura del nido a restare stabile … Fertilizzanti, materiali da costruzione, disinfettanti: nel mondo animale le deiezioni non sono solo scarti. Talvolta anche il fatto che siano odorose può essere un vantaggio, perché possono diventare un veicolo di informazioni per gli individui del gruppo e non solo per i predatori. Succede soprattutto tra i mammiferi, che impiegano urine e feci per marcare il territorio o per comunicare agli altri il proprio status riproduttivo, di salute o di dominanza … Infine, anche i mammiferi (ursidi, marsupiali, primati e anche i cani domestici) riciclano le proprie feci a uso alimentare … Ogni specie ha che fare con i propri rifiuti. Disfarsene in fretta è solo una delle possibili strategie … La selezione naturale ha talvolta premiato i comportamenti di riciclo, che spesso sono quelli con i maggiori benefici al minor costo … Abitiamo tutti lo stesso pianeta e se siamo vivi è grazie allo scarto del metabolismo delle piante, che noi ricicliamo respirandolo a pieni polmoni: loro lo chiamano rifiuto, noi lo chiamiamo ossigeno.
(Silvia Bencivelli & Luigi Pontieri --- Pulizie bestiali … da Le Scienze- Gennaio 2016 ---)

11 maggio 2016

Rifiuti e strategie (prima parte)

I rifiuti sono un problema (infettivo, sanitario, sociale, puzza e disgusto) non solo per noi. Possono portare malattie e richiamare i predatori con i loro odori. Per questo anche gli altri animali (che vivono in comunità) si sono dovuti inventare discariche, toilette, misure igieniche di vario tipo per sbarazzarsi dei cadaveri (uno dei rifiuti più complicati da gestire) dei compagni di nido … Insetti sociali (api, termiti e formiche) hanno sviluppato strategie comportamentali complesse (chiamate, oggi, necroforesi) per la rimozione dei corpi, tanto simili a quelle adottate da noi esseri umani. Questa somiglianza non deve tuttavia sorprendere, anzi dà un’ulteriore prova del fatto che a pressioni evolutive simili la selezione naturale ha favorito risposte simili … A differenza delle specie solitarie, noi esseri umani e gli insetti sociali non possiamo certo ignorare il cadavere o tenercene solo un po’ alla larga, come fanno certi scarafaggi di alcune specie solitarie … Come si riconosce un cadavere? Tra gli insetti, si pensa che il principale segnale di morte sia di tipo chimico e che sia legato soprattutto all'accumulo di acidi grassi nel corpo in decomposizione (lo dimostrò il noto biologo statunitense Edward O. Wilson) … Una volta che il cadavere è stato identificato, è il momento dei becchini. Nelle api, circa 1-2% degli individui della colonia cono addetti alla rimozione dei cadaveri … Tra le formiche sono gli individui più anziani ad occuparsene: afferrano il cadavere e lo trasportano rapidamente in aree a grande distanza dal nido … oppure lo isolano in specifiche camere all’interno del nido, dove viene stipato e isolato insieme ad altri rifiuti … In diverse specie di formiche, fanno a meno del becchino. Perché quando le operaie anziane o malate sentono arrivare la propria ora si isolano dalle compagne e poi si allontanano, per andare a morire da sole lontane dal nido. Un comportamento di estremo sacrificio del singolo, che ha lo scopo di salvaguardare la cosa più importante  per una formica: la salute della colonia … 
(Silvia Bencivelli & Luigi Pontieri --- Pulizie bestiali … da Le Scienze- Gennaio 2016 ---) 

10 febbraio 2016

Emozioni condivise?

Molti di noi sono convinti di riconoscere emozioni in altre specie e ritengono che avvenga anche il contrario, ma la realtà è più incerta … Negli animali, nelle loro espressioni e comportamenti, crediamo di riconoscere le stesse emozioni che noi esprimiamo per esempio con le pieghe dei nostri volti. A volte però capita anche l’opposto, cioè ignoriamo i problemi di un animale, se l’animale non li esterna … Non è affatto detto che un’emozione da noi attribuita a un individuo di un’altra corrisponda effettivamente con quello che sente quell'animale. Come non è affatto detto che un animale possa provare le nostre emozioni … Quello che si vede non è per forza quello che si sente … Poiché si tratta di esperienze soggettive, non abbiamo modo di chiederne conto agli altri animali e quindi di sapere se provano qualcosa in modo consapevole. Questo non vuol dire che gli animali siano per forza ignari dei propri turbamenti: significa soltanto che è difficile domandarglielo … Questo capirsi un po’ con le espressioni delle emozioni è forse all'origine di equivoci come l’idea che i cani sentano misteriosamente l’umore dei padroni. In realtà i cani hanno semplicemente imparato a riconoscere la faccia allegra o triste e ad associarla alle conseguenze: usciamo a giocare? No, faccia triste, oggi niente passeggiata … L’empatia è la capacità di riconoscere le emozioni di un altro individuo, di condividerle e sentirle come proprie. Negli esseri umani è una funzione assai sviluppata … L’empatia ci fa sentire buoni e giusti, e ci piace credere che sia diffusa negli altri animali … L’interesse è cresciuto in seguito alla scoperta dei neuroni specchio, ossia le cellule che si attivano sia quando un individuo compie un’azione, sia quando osserva un altro individuo compiere la stessa azione … Siamo emotivamente attratti dagli animali … e crediamo di saper riconoscere e interpretare le emozioni degli animali, ma non è detto che turbamenti che in apparenza somigliano ai nostri abbiano in loro lo stesso significato.
Giorgio Vallortigara & Lisa Vozza --- Ambiguità animali ... da Le Scienze- Dicembre 2015 ---)