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2 maggio 2016

Perpetrata crudeltà per un assurdo cibo malato.

Il foie gras (fegato grasso) è un prodotto basato sullo sfruttamento, da parte dei produttori, sia delle oche che dei consumatori i quali, spesso ignorando i dettagli della produzione, acquistano e mangiano i resti di un organo animale fatto ammalare dall'eccesso di somministrazione di cibo. Il fegato delle oche, nutrite a forza, raggiunge dimensioni fino a 10 volte quelle di un fegato normale, e diviene a tutti gli effetti una bomba di cellule malate che molti non esistano  a immettere nel proprio corpo per un fraintendimento del concetto di gusto. Ora, perché qualcuno possa mai pensare di mangiare il fegato malato di un’oca ingozzata a forza attraverso un tubo, mentre viene tenuta in una gabbia di contenzione, è forse un tema per uno studio di psicologia più che un’inchiesta giornalistica … Le oche che vengono ingozzate forzatamente più volte al giorno, va da sé, sviluppano ogni tipo di patologia che si possa immaginare, oltre alla steatosi (esorbitante accumulo di grasso nelle cellule epatiche) delle cellule del fegato: lesioni all'esofago, infezioni, soffocamento e danni fisici arrecati dal contenimento nelle gabbie singole che limitano la quasi totalità dei movimenti. Le oche mostrano, inoltre, scompensi comportamentali e addirittura terrore, nel momento in cui riconoscono la persona che le ingozza avvicinarsi alla gabbia … Abbiamo visto anatre vomitare, cercare disperatamente di sottrarsi al gavage (alimentazione forzata) e rischiare di morire affogate per il troppo cibo ingerito. Il tubo metallico inserito direttamente nello stomaco causa ferite alla gola e all'esofago degli animali, che in breve tempo si ammalano. Dopo 15 giorni di alimentazione forzata le anatre sono stordite in acqua elettrificata, il loro becco spezzato e la carotide lacerata. Alcune sembravano pienamente coscienti mentre morivano dissanguate … Una prova in più, semmai ce ne fosse bisogno, della crudeltà inutile e perversa alla quale questi magnifici individui vengono sottoposti per la produzione di un cibo malato.
(Stef Bettini & Valentina Sonzogni --- Foie Gras, il grande inganno … da  Vegan Italy n. 5 – Febbraio 2016 ---) 

18 marzo 2016

Malvagio, ignorare.

Da 2 anni mi sono avvicinata alla scelta vegana: si, scelta, perché l’essere vegana non finisce nel piatto va molto oltre. Amo gli animali e ho passato molti anni ignorando il fatto che non potevo amarli e mangiarli allo stesso tempo. Ma poi, decisi di informarmi, digitai sul motore di ricerca una frase molto semplice ”da  dove arriva la carne”: si aprirono molti siti e decisi che era l’ora di fare i conti con la mia coscienza. Quello che vidi non lo potrò mai dimenticare, eppure tutto questo accade ogni giorno, ogni ora, ogni minuto e ogni secondo… anche adesso! Animali in fila nell'attesa del loro giudizio finale. I loro occhi chiedevano aiuto, e io volevo aiutarli! La frenesia dei giorni moderni ci allontana dalla realtà, e quanto più la verità si allontana da noi tanto più farà male, una volta ritrovata, male fino a farcela odiare!
ora di fare i conti con la mia coscienza. Quello che vidi non lo potrò mai dimenticare, eppure tutto questo accade ogni giorno, ogni ora, ogni minuto e ogni secondo… anche adesso! Animali in fila nell'attesa del loro giudizio finale. I loro occhi chiedevano aiuto, e io volevo aiutarli! La frenesia dei giorni moderni ci allontana dalla realtà, e quanto più la verità si allontana da noi tanto più farà male, una volta ritrovata, male fino a farcela odiare!

(Anastasia, 22 anni ... da un articolo di Ilaria Beretta --- Junior Social Club ... da Vegan Italy n.6 - Marzo 2016 ---)

7 ottobre 2015

Ladrocinio crudele.

Il miele (il vomito delle api), come cera, propoli e pappa reale, sono di origine animale … Per la precisione, il miele è la sostanza dolce naturale che le api producono dal nettare (liquido prodotto dai fiori) delle piante, che rigettano dopo averlo trasformato, combinandolo con sostanze specifiche proprie … e che lasciano maturare nei favi (celle esagonali di cera costruite dalle api nel loro nido) … Le api sono creature particolarmente complesse, dotate di memoria e quindi con l’abilità di adattarsi. Hanno una struttura sociale  molto sviluppata, con un sistema nervoso così sviluppato che consente loro di provare sofferenza, alla pari degli altri animali. Se volessimo, potremmo sostituire il miele con il malto di cereali o con lo sciroppo d’agave … È impossibile produrre miele senza uccidere o danneggiare le api. Manipolazioni (affumicamento, getti d’aria, scuotimento, riscaldamento), inseminazione artificiale delle regine (che vengono uccise al raggiungimento dei due anni d’età, quando si riduce la loro capacità di deporre uova. Senza l’intervento dell’uomo, potrebbero arrivare fino a cinque anni) calpestamento involontario, regimi alimentari forzati, decapitazione del maschio (fuco), vivisezione … Il miele (tutto quello prodotto e immagazzinato faticosamente in estate, dalle api) rubato dagli alveari viene sostituito con sciroppo di zucchero, simile ma non esattamente con lo stesso apporto nutrizionale (quindi non adatto, per cui si ammalano e muoiono precocemente). Per questo motivo, allo zucchero vengono spesso aggiunti diversi antibiotici (ma se comunque si ammalano … l’unico rimedio è incendiare gli alveari, operazione, in ogni caso, utilizzata prima che sopraggiunga l’inverno, per evitare che il miele sia consumato dalla colonia di api).
(Stefano Momenté --- Il Veganismo --- & ... dieta-vegana.it)

18 settembre 2015

Aiuto carente.

La pediatria accademica è arroccata su posizioni arcaiche, antiscientifiche, condizionata dai finanziamenti dell’industria farmaceutica e alimentare … L’obiettivo del pediatra di fronte ai genitori che chiedono informazioni su come impostare una dieta senza cibo animale, è quello di dissuaderli e convincerli a somministrare carne … Le carenze di proteine, ferro, calcio, vitamine sono gli argomenti addotti dimostrando spesso una grossolana ignoranza. Di fronte a genitori spesso preparatissimi sulla nutrizione, il pediatra non riesce a dare risposte convincenti.
(Luciano Proietti --- Figli vegetariani ---)