10 novembre 2015

Delirio di supremazia.

Per oltre 25 anni, dal 431 al 404 a.C., una grande guerra imperversò in tutta la Grecia. Fu chiamata Guerra del Peloponneso (seconda guerra) perché una lega degli Stati del Peloponneso (regione storica della Grecia meridionale) guidati da Sparta la combatté contro Atene … C’era stata una crescente irritazione nei confronti della supremazia di Atene, e Sparta, per circa 40 anni, aveva capeggiato l’opposizione, anche durante i combattimenti che scoppiarono nel 460 (prima guerra del Peloponneso) … Sembrava inevitabile un’altra guerra: bisognava decidere se Atene sarebbe stata a capo di tutti gli stati greci. Gli Spartani potevano contare sull'appoggio dei greci che si opponevano ai regimi democratici che Atene condivideva sempre più. C’era un sentimento di gelosia per la ricchezza di Atene e per la sua potenza commerciale, soprattutto da parte dei Corinzi (altro popolo di commercianti). La guerra iniziò quando Corcyra (l’odierna Corfù), un possedimento di Corinto, si ribellò e chiese aiuto agli Ateniesi. Fu un’opportunità posta su un piatto d’argento. Corcyra era un punto strategico lungo una rotta verso ovest estremamente importante. Quando gli Ateniesi intervennero, quelli di Corinto se ne lagnarono con Sparta … e nuove lamentele si levarono da altre città. … E così nel 431 a.C. gli Spartani dettero inizio a quella che chiamarono una guerra di liberazione … Poco dopo, nel 429 a.C. Pericle (politico e militare ateniese) morì e la pace che seguì durò pochi anni, fino al 421, quando gli Ateniesi ripreso la guerra. Fu programmata una grande spedizione contro Siracusa, la più ricca di tutte le sostenitrici della Lega del Peloponneso. Fu un disastro, gli Ateniesi persero metà del loro esercito e tutta la loro flotta. E, come se non bastasse, gli Spartani ottennero appoggio dai Persiani in cambio di alcune promesse … Dopo anni di lotte, gli Ateniesi furono costretti a cedere (abbandonando i desideri imperialisti). Fu una guerra lunga e senza precedenti, per le disgrazie che colpirono gli Elleni. Gli unici vincitori furono i Persiani. Gli Spartani (comunque indeboliti) cercarono inizialmente di intimorire gli altri stati greci con la loro potenza militare (come un tempo avevano fatto gli Ateniesi con la loro potenza navale), ma dovettero lottare contro delle coalizioni. Quando il potente esercito spartano fu sconfitto (da Tebe) a Leuttra, nel 371 a.C., risultò chiaro che Sparta non era in grado di dominare le città greche e di imporre una sorta di unità imperiale. La guerra mostrò, inequivocabilmente, che anche il più forte degli stati greci non poteva ottenere una supremazia indiscussa sugli altri stati. Dopo un decennio di prevalenza tebana, l’avvento della Macedonia era oramai incombente.
(John Morris Roberts --- Storia completa del mondo ---)


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