11 novembre 2015

Il dittatore bianco.

Quando abbiamo un calo di zuccheri nel sangue, ci sentiamo stanchi e irritabili. Se stiamo in salute, questo ci capiterà solo quando siamo in ritardo per il pranzo o saltiamo un pasto. Purtroppo, però, questo calo si verifica perché le nostre abitudini alimentari comprendono cibi troppo elaborati o perché accusiamo la mancanza della regolare dose di caffè, tè o biscotti che siamo abituati ad assumere durante il giorno. Poche persone si rendono conto che lo zucchero e gli stimolanti che prendono sono responsabili della stanchezza che si sentono addosso. L’ipoglicemia o abbassamento anomalo del glucosio nel sangue non può essere fronteggiata con l’assunzione dello zucchero, come la maggior parte della gente  (e molti medici) crede. L’unico rimedio consiste nell'assunzione di cibi naturali, integri, equilibrati (avocado, carota cruda, cereali integrali, insalate di tutti i tipi, legumi ma in quantità misurate, patate con la buccia, poche noci o semi, sedano, verdure soprattutto crude, frutta compatta e non molto matura). Solo così possiamo stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue in modo automatico … Se quando ci sentiamo stanchi assumiamo più zuccheri e stimolanti, peggioriamo soltanto le cose, perché tali sostanze, se consumate in forte quantità, possono appesantire il fegato, il pancreas e le ghiandole surrenali, rendendo il nostro organismo incapace di mantenere stabile il livello degli zuccheri nel sangue. Zucchero e stimolanti vanno eliminati radicalmente, in modo da iniziare l’opera di risanamento … Naturalmente se siamo abituati a bere molto caffè, tè o cola, oppure se la nostra dieta è ricca di zuccheri e cibi zuccherati (bevande, biscotti, cioccolata, dolci, gelati) eliminiamoli gradatamente, al fine di rendere accettabile la sindrome di astinenza … Se avvertiamo un senso di spossatezza per il calo glicemico vertiginoso, la risposta non è certamente nell'assunzione di zucchero, né di glucosio. Questi ci tireranno su per qualche tempo, ma ben presto l’effetto ottenuto ci abbandonerà, lasciandoci alla ricerca di un’altra dose. Lo zucchero che assumiamo si presenta in una forma troppo concentrata. Irrora rapidamente tutti gli apparati, mandando in corto circuito le normali funzioni del corpo. Infatti fa spiccare il volo al livello di glucosio nel sangue (per questo all’inizio, ci sentiamo così bene), ma poi il pancreas viene sollecitato a produrre un ammontare eccessivo di insulina (ormone regolatore dei livelli ematici di glucosio), per abbassare il prima possibile la glicemia ed evitare il danno che potrebbe essere arrecato da un coma … Solo con cibi naturali integrali (carboidrati complessi), che rilasciano i loro zuccheri lentamente, possiamo assicurarci un equilibrio mentale e fisico costante (senza temere capogiri, improvvisa spossatezza, sudorazioni, tremori, palpitazioni, annebbiamenti di vista e svenimenti) … In presenza di un’ipoglicemia, l’ossigeno fornito all'organismo, al cervello e al sistema nervoso risulta ridotto. Infatti il glucosio e l’ossigeno si combinano all’interno delle cellule organiche per produrre energia, perciò, quando c’è mancanza di glucosio, si verifica anche una carenza di ossigeno.
(Jackie Habgood --- Guida alle combinazioni alimentari ---)


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