5 novembre 2015

Un'epidemia silenziosa.

L’organizzazione Mondiale della Sanità prevede che entro il 2020 la depressione costituirà la seconda causa di disabilità nel mondo … Ovviamente, un problema di notevole rilievo è rappresentato dal rischio di suicidio … La depressione ha anche pesanti costi economici (spese per visite, farmaci, ricoveri, assenze dal lavoro, perdita della produttività lavorativa) … I migliori risultati nel trattare i disturbi depressivi si ottengono integrando vari metodi terapeutici (che agiscono sull'insieme dell’organismo malato), sollecitando un cambiamento di stili di vita da parte della persona sofferente. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che alcune malattie, disordini fisici o altri fattori sono causa di depressione: malattie autoimmuni (artrite reumatica, diabete, sclerosi multipla), forme infiammatorie croniche, ipotiroidismo, malattie epatiche, ipoglicemia, sindrome premestruale, allergie alimentari, farmaci di uso comune (antinfiammatori, antistaminici, cortisone, pillola anticoncezionale) che in certe persone possono alterare l’umore. Per questo è fondamentale una buona diagnosi che non si limiti a riconoscere i sintomi del disturbo dell’umore, ma che inquadri lo stato di salute della persona depressa in tutta la sua complessità. … Le sostanze, la cui carenza provocherebbe la depressione, sono la serotonina ed eventualmente la noradrenalina. I farmaci che la curerebbero sarebbero quindi capaci di aumentare la disponibilità di tali neurotrasmettitori. Alla base della larga diffusione dei farmaci antidepressivi c’è quindi questa ipotesi di genesi della malattia, che deriverebbe da un deficit o comunque da uno squilibrio di noradrenalina e serotonina. È un po’ come nel diabete dove il medico prescrive insulina perché il pancreas è diventato incapace di produrla. Ma l’esperienza e le conoscenze disponibili (sul funzionamento del cervello) hanno dimostrato falsa questa teoria. Infatti è vero che la serotonina svolge un ruolo chiave nei circuiti cerebrali alla base della depressione, ma se il problema fosse riducibile a una semplice carenza di serotonina, i farmaci che l’aumentano dovrebbero curare la depressione. I farmaci riducono la sintomatologia, ma non curano questa pericolosa malattia silenziosa … A questo punto sorge spontanea la domanda se tutta la farmacologia della depressione sia un grande bluff, un gigantesco effetto placebo. Al momento, non ci sono dati per trarre questa drastica conclusione, anche se, onestamente, ci siamo molto vicini. Ci sono, comunque, dati sufficienti per ridimensionare notevolmente il ruolo dei farmaci. Oggi, la gran parte delle prescrizioni di antidepressivi viene dal medico di base, che usa i farmaci come gli antibiotici.
(Francesco Bottaccioli & Antonia Carosella --- Mente inquieta ---)




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