16 dicembre 2015

Avanzi indigesti (terza parte)

Le zone che ospitano questi siti non rischiano il degrado, a condizione che non ci arrivi un numero esorbitante di camion (che rappresentano una ulteriore fonte di inquinamento) seminando una scia di rifiuti lungo le strade che portano alla discarica o all'inceneritore … È tutta una questione di organizzazione e logistica … ci sono anche altre realtà, come l’inceneritore di Spittelau , a Vienna, dove sono bruciate circa 270 mila tonnellate di residuo non differenziato per anno … Tale impianto è ben accetto dai cittadini, tant'è vero che ai suoi lati si svolgono concerti all'aperto ed esso viene considerato una possibile meta per i turisti. L’impianto può essere visitato da tutti, persino dai bambini … Il modello dell’inceneritore di Spittelau dimostra come sia possibile convivere con un impianto del genere fuori delle mura di casa … Di tanto in tanto, ci accorgiamo che la polizia scopre decine di discariche abusive per rifiuti speciali. Perché? Semplice: gli speciali, che sono più pericolosi, sono anche più redditizi, mentre i rifiuti solidi urbani sono meno nocivi e diventano un affare solo in caso di partite di grandi dimensioni. La camorra realizza così un maggior guadagno (per chilogrammo) con i primi, ma come volume complessivo di affari, anche i rifiuti solidi urbani fanno una gigantesca montagna di soldi … Chi vive vicino una discarica abusiva, controllata dalla camorra, evidentemente non esprime il malcontento: le azioni di protesta di cui leggiamo sui giornali avvengono, quasi sempre, nei confronti di impianti di smaltimento legalmente riconosciuti. E spesso è difficile sfuggire al dubbio che dietro le proteste vi siano infiltrazioni camorristiche: è chiaro che impedendo il corretto funzionamento degli impianti legali, si favoriscono quelli illegali. Purtroppo queste strumentalizzazioni colpiscono anche le giuste rimostranze, per cui non sempre è facile fare dei distinguo e appoggiare o meno la protesta, se non si ha una conoscenza diretta dei problemi che l’hanno provocata e delle persone in essa coinvolte … Poi c’è l’ipocrisia: tutti sanno che da qualche parte bisogna costruire qualche inceneritore e qualche discarica, ma nessuno li vuole dietro casa … fintanto che sono altri a ospitare la discarica, ce ne laviamo le mani, ma se tocca a noi, ci rivoltiamo … Spesso si incendiano i cassonetti, perché la puzza dei cumuli di spazzatura non raccolta è insopportabile. La gente non sa quanta diossina produce quel falò, spera solo nell'immediato, sa soltanto che un camion della raccolta arriverà, per forza, al seguito dei pompieri … Allora la domanda è: gli inceneritori fanno male? Un inceneritore nelle sue condizioni ideali di funzionamento non fa male o, comunque, fa male tanto quanto gli altri impianti industriali (chiariamo che molti degli inquinanti che fuoriescono da un inceneritore sono gli stessi liberati dalle fabbriche, o dai sistemi di riscaldamento delle nostre case e dalle nostre automobili. Essi sono soggetti a normative ambientali, le quali stabiliscono i limiti minimi e massimi di emissioni, nonché i livelli di attenzione e di allarme) … Dovremmo chiederci, piuttosto: le sostanze nocive (ossidi di carbonio, azoto, zolfo, idrocarburi incombusti – HC, i particolati carboniosi, le ceneri volanti derivate da composti inorganici) che fuoriescono dall'inceneritore sono state tutte identificate? E gli scenari conseguenti a condizioni di malfunzionamento dell’inceneritore sono stati correttamente valutati nel loro impatto ambientale? … Il problema è anche che la combustione di rifiuti è una combustione di materiali con differenti proprietà … Oppure, chi ci assicura che, pur di guadagnare di più, un gestore rapace non carichi troppo l’impianto o accetti uno scarto non controllato? … E se il personale è insufficiente o non fosse adeguatamente preparato e specializzato? … Eppure, nonostante tali interrogativi, gli inceneritori sono oramai necessari.
(Antonio Cavaliere --- Il mucchio selvaggio ---)

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