15 dicembre 2015

Avanzi indigesti (seconda parte)

Per quanto riguarda la raccolta indifferenziata … è la raccolta per antonomasia, basata sull'ignoranza e su preconcetti avversi a qualsiasi forma di corretto smaltimento dei rifiuti. Essa mette insieme sia le plastiche che hanno una durata paragonabile a quelle delle piramidi egizie, sia i residui organici che si alterano in pochi giorni e sono infetti. È l’indistinto  che fa paura … L’atto inceneritivo è la riduzione in cenere della parte inorganica dei rifiuti (eliminando la parte organica per mezzo della combustione. Il combustibile, in questo caso, è il rifiuto e l’ossidante  ancora oggi l’aria. Bisogna far entrare in contatto, in modo opportuno, questi due reagenti: Cdr – solido - e l’aria – gassosa – I prodotti dell’incenerimento sono vapore acqueo, anidride carbonica e ceneri) … Se dal punto di vista tecnico un inceneritore (è un impianto di combustione che brucia rifiuti solidi urbani = RSU. Il contenuto di azoto, zolfo, cloro e metalli pesanti negli RSU è ben più rilevante di quello presente nei combustibili fossili convenzionali. Per cui tale combustione produce una varietà e una quantità di metalli e di inquinanti organici persistenti come gli IPA = idrocarburi policiclici aromatici --- i PCB = policlorobifenili = sostanze chimiche organiche clorurate --- le diossine = composti chimici tossici --- i cui effetti sulla salute sono drammatici … nel breve termine, avvelenamento … a lungo termine, cancerogeni e mutageni. Tali sostanze persistono a lungo nell'ambiente a causa della loro stabilità e scarsa reattività … per cui si accumulano nell'arianell'acqua e nel suolo contaminandoli. La quantità di diossine emessa dall'inceneritore dipende dal quantitativo di cloro e di metalli originariamente contenuti nel rifiuto. Inoltre, più grandi sono le dimensioni dell’impianto, più l’impatto ambientale è rilevante) ed un termovalorizzatore sono due impianti simili, dal punto di vista pratico la differenza è sostanziale: con la termovalorizzazione c'è un ritorno economico importante, perché l’impianto si può ripagare in parte con la vendita dell’energia prodotta ed è produttivo. Nel caso dell’inceneritore, questo risvolto economico non c’è, anzi, l’impianto può contare solo sui soldi ricavati dalla vendita del servizio di smaltimento o tutt'al più di sovvenzioni pubbliche. I cittadini diffidano … in genere, è opinione comune che il cittadino medio sia più ignorante della classe dirigente e che la classe dirigente sia disposta a mentire … Dove sono i politici e i tecnici pronti a giurare o a scommettere che si può vivere in tutta tranquillità vicino a un inceneritore? Probabilmente esistono delle persone in buona fede che potrebbero affermare una cosa del genere … ma ai giorni nostri la catena delle responsabilità è così parcellizzata che è difficile trovare un singolo responsabile. Poi non si taglia la testa a nessuno, al massimo si fa carriera … Per l’inceneritore, per esempio, la produzione di diossine e del materiale organico nocivo può essere ridotto al minimo accettabile, a condizione che il cloro immesso sia sempre sotto un certo valore e che le condizioni operative non vengano alterate a causa di particolari incidenti. Lo stesso vale per le discariche (nella storia dell’umanità il modo più naturale di disfarsi dei rifiuti è sempre stato quello di prenderli e sotterrarli  da qualche parte. Da questo semplice gesto deriva il metodo di smaltimento più antico, quello delle discariche. In America esistono ancora grandi discariche terrestri poiché, a differenza dell’Europa, li hanno spazi enormi e deserti … per cui è facile capire perché esistono minori pressioni ad abbandonare la discarica, anche in virtù del minor costo della terra. Il fattore economico ha un peso rilevante e gli amministratori locali sanno che non sempre conviene costruire gli inceneritori, poiché il loro costo è circa il doppio di quello del conferimento in discarica. Oggi le discariche sono meno precarie di una volta. Si sono evolute e possono essere quasi totalmente impermeabili nella parte inferiore, per cui poco o niente va a disperdersi nel sottosuolo. Sono inoltre dotati di sistemi  per lo smaltimento dei liquidi e dei gas che generano. Possiamo definire una discarica una sorta di reattore chimico-biologico, in cui una serie di microrganismi alterano la composizione chimica della parte organica --- bucce, foglie, giornali, residui di cibo, feci, urea --- mentre la parte inorganica --- metalli, vetri e tutto ciò che non è putrescibile – e la piccola frazione di organica vengono compresse e solo parzialmente alterate. Il materiale organico si trasforma in prodotti solidi, liquidi e gassosi … In genere, il residuo solido che si ritrova in discarica è formato, prevalentemente, da materiale inorganico e, in piccola arte, da un residuo di organico). La loro impermeabilizzazione è in teoria resistente a quasi tutte le sollecitazioni meccaniche e chimiche, basta che non vengano immesse, per caso o per dolo, sostanze corrosive in quantità non previste … 
(Antonio Cavaliere --- Il mucchio selvaggio ---)


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