2 dicembre 2015

Il feroce aggressore (seconda parte)

I cacciatori-raccoglitori tendono a vivere in gruppi di circa 25 individui e a raccogliersi in tribù. Talvolta ingaggiano combattimenti con altre tribù, ma così facendo si assumono un grosso rischio … Gli individui agiscono in maniera aggressiva per raggiungere determinati obiettivi che massimizzano le loro possibilità di sopravvivenza e riproduzione, e la selezione naturale favorirà il combattimento quando facilita questi obiettivi. Un obiettivo importante (di tutti gli organismi) è quello di assicurarsi una fonte di cibo e se il cibo può essere difeso, ne consegue che il comportamento aggressivo per la sua difesa dovrebbe essere selezionato. Se, invece, il cibo non può essere difeso o se è troppo oneroso da controllare, un comportamento aggressivo è controproducente … La difesa (teoria territoriale) delle risorse ha senso quando sono fondamentali (nessun organismo difenderebbe una risorsa di cui non ha bisogno), dense e prevedibili … In Africa, le risorse terrestri sono per la maggior parte diffuse e imprevedibili, caratteristica che spiega il minor investimento di tempo e di energie (da parte dei cacciatori-raccoglitori) nella difesa dei confini … Tuttavia, ci sono delle eccezioni, come in alcune aree costiere (dove sono stati registrati i livelli più elevati di conflitto) che hanno risorse alimentari molto ricche, dense e prevedibili (banchi di molluschi) … Sembra che gli esseri umani abbiano adottato risorse dense e prevedibili come pilastro della propria dieta, quando (circa 160 mila anni fa) riuscirono a capire (grazie al continuo aumento della complessità cognitiva umana) come sopravvivere sulla costa nutrendosi di molluschi (che garantivano molte calorie) … anche perché durante le rigide fasi glaciali (195.000 – 125.000 anni fa) risultava difficile trovare piante commestibili e animali negli ecosistemi dell’entroterra … Quindi gli alimenti costieri (risorsa di cibo densa, prevedibile e di valore) favorirono l’aumento del livello di territorialità tra gli uomini e determinarono il conflitto intergruppo, combattimenti costanti e selezione  dei comportamenti prosociali (all’interno dei gruppi), che di conseguenza si sarebbero diffusi nella popolazione … Ma per diventare una forza inarrestabile occorreva la seconda innovazione (circa 70 mila anni fa), la nuova tecnologia: le armi da lancio … Cioè piccole lame di pietra (microliti) montate su aste di legno, al fine di ottenere armi che possono essere proiettate ad alta velocità e a lunga distanza … Sembra che il cambiamento climatico (circa 74 mila anni fa, il clima s’indirizzò verso condizioni glaciali, il livello del mare si abbassò, le precipitazioni estive aumentarono e i boschi erano dominati da alberi di acacia) abbia accelerato l’invenzione di questa nuova tecnologia … I gruppi umani arcaici (Neanderthal) non essendo in grado né di coalizzarsi né di sfruttare le armi da lancio non avevano alcuna possibilità contro questi umani moderni (veloci e intelligenti) … La triste storia è che quando risorse e terre diventano scarse, decidiamo (propensione innata) che chi non ci somiglia o non parla come noi è (classifichiamo) «l’altro», e usiamo queste differenze per giustificare lo sterminio. Solo perché Homo sapiens si è evoluto (per reagire alla scarsità di risorse) in questo modo impietoso non significa che anche siamo condannati a questa risposta. La cultura è in grado di sovrascrivere anche gli istinti biologici più forti.
(Curtis W. Marean --- La più invadente di tutte le specie ... da Le Scienze- Ottobre 2015 ---)

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